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"Storia dello Sporting
Club Bitonto"
La pallacanestro a Bitonto
si era esibita sporadicamente con i giochi ginnici littori
e con il sorgere dei giochi della gioventù; regolarmente
dopo queste brevi apparizioni cadeva nell'anonimato.
Nel marzo del 1974 nasceva
ufficialmente la disciplina di pallacanestro in città
con il trofeo "Città di Bitonto"; dopo
tale eibizione iniziava l'attività federale con la
partecipazione al campionato regionale di promozione maschile.
Negli anni a seguire
si inizia a curare l'attività giovanile con il centro
olimpia e con il centro di mini-basket; mentre nel team
di promozione si cominciava ad utilizzare giocatori locali
e si affacciava timidamente l'attività femminile.
Negli anni '80 il team
maschile si batteva con il Basket Corato per l'accesso alla
serie C interregionale, ma per 2 punti di differenza i sogni
rimasero tali. Negli stessi anni il team di promozione femminile
faceva il suo ingresso in una competizione provinciale con
risultati più che soddisfacenti; mentre l'attività
giovanile femminile primeggiava nelle categorie allieve
e cadette.
Negli anni '90 l'attività
maschile esprimeva i massimi risultati sia in campo seniores
che in quello giovanile; infatti il team cadetti del club
partecipava alla fase regionale e nazionale. Un suo cestista,
Arcangelo Adriani, veniva convocato e impiegato nella squadra
nazionale cadetti.
Al termine degli anni
'90 il team di promozione aquisiva l'accesso alla serie
D regionale ed i teams cadetti e juniores dettavano la propria
supremazia a livelli provinciali e regionali.
Nel 2001 il team seniores
accedeva alla fase regionale per la promozione in serie
C, ma dopo aver vinto con il Basket Brindisi in semifinale,
perdeva la finale con San Pietro Vernotico di 4 punti. Dopo
tanto sognare si ritornava co i piedi per terra riutilizzando
nel proprio team tutti giocatori locali, con la conseguente
retrocessione in promozione.
Attualmente il club milita
in tale categoria con risultati esaltanti, ha centrato per
3 anni di fila le finali per accedere alla serie D senza,
ma regolarmente non riesce a spuntarla per questo, tanto
atteso, salto di categoria.
In questi ultimi anni
il club si è fatto carico di organizzare "feste
del minibasket" a livello provinciale con la partecipazione
delle scuole primarie, ottenendo grande partecipazione.
Il club esprime il proprio
fabbisogno economico-finanziario attingendo dalle quote
di partecipazione dei propri iscritti che frequentano i
corsi psico-fisico-formativi nelle varie categorie stabilite
dalla FIP.
La speranza è che un
ottimo sponsor possa intervenire fattivamente per assicurare
la partecipazione del club a campionati di livello superiore
con progetti a lungo termine da sviluppare a partire dal
settore giovanile. La volontà
dei dirigenti e l'abnegazione dei giocatori del club vanno
evidenziate, ma un intervento sostanzioso esterno è
indispensabile.
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